
Secondo l’ultimo rapporto disponibile di Ofcom, i Paesi in cui si vede di più la tv tradizionale sono, come ci si poteva aspettare, gli Stati Uniti (282 minuti al giorno), seguiti dal Giappone (264 minuti) e dall’Italia (262 minuti). Ciò è dovuto dalle caratteristiche culturali del Paese: l’Italia è una nazione di stampo tradizionalista, con una percentuale maggiore di persone adulte e anziane.
La generazione Z (età 15-20) e quella dei Millennial (21-34 anni) sono infatti più disposti a pagare un provider online per i contenuti, rispetto alla Generazione X (35-49), ai Baby Boomers (50-64) e alla Silent Generation (over 65). Inoltre circa 4 giovani (15-34) su 10 tra gli intervistati che hanno un abbonamento via cavo o satellite vogliono disdire il loro servizio a favore di un’opzione solo online.
Un sondaggio condotto nel marzo/aprile 2016 da Alphawise, tramite 5 mila interviste online con persone nella fascia d’età 13-60 che utilizzano Internet frequentemente e guardano contenuti in tv oppure online, nel Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna, ha rilevato che per i più giovani (13-34) è prioritario guardare diversi episodi di fila, mentre il 70% degli interpellati fra i 45-60 anni preferisce visionare un episodio alla volta oppure è indifferente. A livello di Paesi, senza distinzioni generazionali, in Italia e Spagna il 45% degli intervistati dice di preferire il binge watching.
